Cappella dei Penitenti Bianchi, detta dell’Assunzione, detta dei Bianchi di sotto

La cappella dei Penitenti Bianchi, detta dell’Assunzione, si trova all’ingresso ovest del paese in place Saint-Martin.


Tipologia Edificio

Periodo XVII secolo

Accessibilità Si

Visitabile No

La Confraternita dei Penitenti Bianchi dell’Assunzione (Assunta) fu fondata nel 1395 stando a un dipinto dei suoi membri conservato in sacrestia.

La cappella dell’Assunzione fu costruita nel XVII secolo, poi ristrutturata una volta nel 1725 e di nuovo nel 1852 (interno ed esterno).

La sua facciata barocca è composta da due livelli sormontati da un frontone.

Il primo livello rappresenta più della metà dell’altezza. È divisa in tre parti uguali da quattro pilastri scanalati sormontati da doppi capitelli di ispirazione toscana ai livelli delle due cornici sovrapposte. La porta, dominata da una nicchia contenente una statua di San Giuseppe che porta il bambino Gesù, nel 1852 fu dotata di una cornice di scisto verde di Tenda.

Il secondo livello, anch’esso incorniciato da quattro lesene non scanalate, ha un’ampia aperture al centro, incorniciata da due nicchie a statue (martire non identificato e Sant’Anna).

Il frontone curvilineo, incorniciato da piramidioni tardivi, ha una nicchia simile che ospita una statua della Vergine Assunta.

Il campanile è in posizione laterale, separato dal corpo della cappella.

La navata unica a tre campate, ricoperta da una botte, ha un’abside piatta separata dalla navata centrale da un arco trionfale.

L’abbondante decorazione di stucco rocaille (1725) è accompagnata da affreschi trompe-l’oeil ottocenteschi raffiguranti scene della vita della Vergine in medaglioni dipinti sulle pareti laterali.

La pala barocca dell’altare, in stucco con doppie colonne laterali tortili e un frontone rocaille, incornicia una tela dell’Assunzione del XIX secolo.

Una tribuna in legno con decorazioni raffiguranti strumenti musicali fu aggiunta nel XIX secolo per ospitare un organo portativo del XVII secolo. Attualmente si trova nel museo Casa delle Tradizioni e del Patrimonio Brigasco.

Condizioni di visita

Dalla D 6204 a San Dalmazzo di Tenda prendere la RD 43 fino all’ingresso del paese di Briga.

Accesso libero, parcheggio nelle vicinanze.

Apertura occasionale al pubblico.

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Ulteriori informazioni

Bibliografia

  • Beltrutti Giorgio, Tende et La Brigue, Les Editions du Cabri, Breil-sur-Roya, 1988.
  • Pastorelli Liliane, La Brigue au Coeur, copyright Liliane Pastorelli, Editions Gomba, Nice, 1987.
  • Thévenon Luc et al., Pénitents des Alpes Maritimes, Editions Serre, 2008.
  • Thévenon Luc, Kovalesky Sophie, La Brigue, Morignol, Réaldo, Piaggia, Upega, Carnino, Notre-Dame des Fontaines, Collection Arts et Monuments, Éditions Serre (collection patrimoines), Nice, 1990.

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